Recenti acquisizioni in tema di nefropatia diabetica nel diabete tipo 2

Autore: Parolini F, Biancalana E, Giannini L, Solini A

GIDM e diabete


09 novembre 2018


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Recenti acquisizioni in tema di nefropatia diabetica nel diabete tipo 2

Diabete tipo 2 (T2D) e danno renale sono strettamente correlati; l’aumentata incidenza del T2D e la rilevanza clinica della nefropatia diabetica (ND), che comporta un sostanziale incremento di morbidità e mortalità CV, rende ragione dell’interesse scientifico e clinico tuttora generato da questa temibile complicanza. Studi recenti (avvalorando dati già presenti in letteratura sull’eterogeneità delle alterazioni strutturali in soggetti microalbuminurici) hanno messo in luce il ruolo del tubulo renale nella fisiopatologia della ND, mettendo in discussione la classica visione “glomerulo-centrica”. Nel T2D, il tubulo va incontro a importanti alterazioni energetico-funzionali e a processi infiammatori-fibrotici, oltre a essere molto suscettibile al danno acuto, che potrebbe concorrere a spiegare la prevalenza rilevante di soggetti con “fenotipo non albuminurico” di danno renale. Recenti acquisizioni suggeriscono come il tubulo, attraverso un cross-talk con il glomerulo, sia coinvolto anche nella genesi dell’albuminuria. Data la rilevanza clinica della ND, è fondamentale identificare precocemente i soggetti a rischio di sviluppare la complicanza, concentrando su questi gli sforzi maggiori in termini di prevenzione e trattamento; pertanto, accanto ai classici biomarcatori, ne stanno emergendo di nuovi, con forte interesse per marcatori di danno tubulare, alla luce delle suddette acquisizioni di fisiopatologia. Grazie alle moderne tecniche di proteomica, metabolomica e genomica, risulta promettente l’elaborazione di pannelli, in grado di migliorare significativamente la predittività, pur essendo al momento difficilmente implementabili nella pratica clinica, anche in ragione dei costi elevati. Infine, mentre fino a pochi anni fa l’unica strategia per contrastare lo sviluppo e la progressione della ND era uno stretto controllo metabolico e pressorio, farmaci ipoglicemizzanti di recente introduzione nella pratica clinica, quali GLP-1R agonisti e SGLT2 inibitori, appaiono dotati di importanti effetti di riduzione della albuminuria e di stabilizzazione del filtrato glomerulare.


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