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Schema insulinico

Si chiama ‘schema insulinico’ la prescrizione che prevede gli orari, le quantità e il tipo di insulina che va iniettato ogni volta. Esistono diversi tipi di insulina che si differenziano per la durata di azione, vale a dire per il momento in cui il farmaco inizia a fare effetto, per la fase in cui esercita la massima azione (picco) e per il tempo nel quale rimane attivo (coda). Uno schema insulinico può prevedere iniezioni effettuate con differenti tipi di insulina. La ragione è presto spiegata: il nostro corpo ha bisogno di un ‘minimo garantito’ di insulina durante tutte le 24 ore, la cosiddetta ‘basale’, ma anche di ‘boli’ (rinforzi) di insulina per utilizzare i carboidrati che vengono assunti durante i pasti o fuori pasto. Servono quindi delle insuline ultralente (dette anche analoghi lenti) o ‘lente’ per creare una insulinizzazione di base e delle insuline ‘rapide’ o ultrarapide (dette anche ‘analoghi rapidi’) per metabolizzare i carboidrati assunti ai pasti. Per esempio, un tipico schema insulinico potrebbe prevedere l’iniezione di un analogo lento la sera tardi che svolge per 24 ore la funzione basale e delle ‘ultrarapide’ da assumere prima dei pasti (cosiddetto schema

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Insulina

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta delle isole di Langerhans del pancreas. Viene rilasciata nel sangue quando il livello della glicemia sale. Il suo ruolo principale è quello di favorire, legandosi ad un recettore sulla membrana cellulare, la penetrazione del glucosio nelle cellule dei muscoli, del fegato e di altri tessuti. L’insulina, insieme al suo antagonista, il glucagone, regola anche l’attività metabolica del fegato. La persona con diabete può perdere, fin dall’inizio oppure progressivamente, la capacità di produrre insulina. In questo caso deve assumerla dall’esterno, con iniezioni o attraverso un microinfusore. Sono disponibili diversi tipi di insulina che si differenziano in base alla loro origine (animale, umana biosintetica, umana ricombinante) e soprattutto in base alla durata di azione. È infatti necessario far fronte in modo rapido alle grandi quantità di glucosio che si riversano in poco tempo nel sangue dopo i pasti (funzione postprandiale dell’insulina), ma anche garantire la presenza di una base minima di insulina durante tutta la giornata (funzione basale). Esistono quindi: insuline ultrarapide (o analoghi rapidi) in cui effetto inizia 5 minuti dopo l’iniezione (picco da 30 a 60 minuti dopo) e si azzera 3 ore dopo; insuline rapide (inizio dell’effetto dopo iniezione sottocute: 15-30 minuti; picco 2-4 ore; fine dell’effetto: 6-8 ore), insuline lente (inizio: 1-2 ore; picco: 4-12 ore; fine: 16-35 ore); insuline intermedie e ultralente (o analoghi lenti) che svolgono per circa 24 ore la funzione basale. Esistono anche preparazioni nelle quali sono premiscelate due tipi di insuline, così come è possibile, con le dovute istruzioni, preparare miscele di insuline ‘personalizzate’ sui bisogni della singola persona con diabete.

Vedi anche

Iniezione