Stress: quando le emozioni influiscono sul corpo

La psicologia come elemento chiave nella prevenzione e cura del diabete di tipo 2.
È stato ampiamente dimostrato che i fattori psicologici possono influenzare il decorso di una patologia organica, interferendo con i trattamenti o aumentando i sintomi della condizione patologica, scatenando reazioni fisiologiche correlate allo stress.

Gestione e terapia e diabete


04 luglio 2019


Scarica magazine n° 52

Stress: quando le emozioni influiscono sul corpo

A riguardo, molti studi evidenziano una correlazione tra stato psicologico e controllo metabolico, soprattutto quando si tratta di diabete di tipo 2.


Ne abbiamo parlato con il dottor Gianluca Castelnuovo – professore associato di Psicologia clinica presso l’Università Cattolica di Milano e ricercatore presso IRCCS Istituto Auxologico Italiano – che ci dice: “Qualsiasi malattia deve essere guardata da un punto di vista più completo, non solo biomedico. Non si può più ragionare, di fronte a un problema del corpo, come davanti a un mero evento organico in cui l’aspetto psicologico non conta”.



Questo tipo di approccio, chiamato “bio-psicosociale”, prevede la parte bio , che riguarda il medico, ovvero chi effettivamente cura il corpo; la parte psico, intesa a livello individuale, i propri pensieri e comportamenti; e infine anche la parte sociale , che riguarda la relazione con gli altri, con il mondo esterno. 

Lo stress, qui inteso come attivazione negativa (ci si sente soverchiati da tutto ciò che si deve fare e pensare, le richieste dell’ambiente superano le proprie capacità di reagire), può portare a uno stile di vita sregolato che, a sua volta, può condurre anche a situazioni di diabete. 

“In particolare”, ci spiega il dottor Castelnuovo, “lo stress è spesso responsabile di un’alimentazione non corretta e dell’avvicinamento al comfort food , ovvero il cibo usato per colmare dei vuoti o come compensazione emotiva.” 

Un’alimentazione scorretta, o che evidenzia un errato approccio al cibo, può causare una serie di squilibri come l’aumento del cortisolo, che interferisce con la produzione di insulina che, come sappiamo, ha un ruolo chiave nel normalizzare i livelli di glucosio nel sangue. 



Si può quindi affermare che l’aspetto emotivo della condizione diabetica influisca in modo diretto sull’andamento della glicemia, e in modo indiretto enfatizzando i sintomi del diabete causati da una scarsa motivazione nel cambiare lo stile di vita, aumentando lo stress come in un circolo vizioso. 



“Questo discorso vale in particolare per il diabete di tipo 2, che è strettamente legato al peso; esso, però, è anche un diabete che si può tenere sotto controllo cambiando il proprio stile di vita, migliorando l’aspetto psicologico, quindi perdendo peso. 

Se migliora lo stato emotivo, migliora anche la condizione medica”, prosegue Castelnuovo. 

Infatti, in condizioni di serenità è più facile autogestirsi, mantenere uno stile di vita corretto e l’aderenza alla terapia, essere costanti nel controllo glicemico, seguire una dieta sana e incrementare l’attività fisica.

“Ogni persona ha un suo tallone d’Achille, un organo su cui si riversano gli stati psicologici ansiosi di varia natura: c’è chi ha problemi cardiologici, chi gastrointestinali, chi neurologici, e c’è chi riversa lo stress nell’alimentazione, come appare evidente in molte persone con diabete di tipo 2 che esprimono il proprio disagio psicologico in questa maniera”. Tuttavia, è bene ricordare che lo stress può contribuire al diabete, ma non esserne la causa principale .

Soprattutto negli ultimi anni, su questi temi ci si è aperti alla dimensione psicologica, che sta contestualmente anche entrando nelle linee guida mediche; infatti, “Ormai non si può più pensare di trattare una persona parlando solamente di insulina e glicemia: gli aspetti psicologici sono fondamentali”, spiega il dottor Castelnuovo.

Attenzione, però, nessun allarmismo: “Non tutti coloro che vivono momenti di stress o hanno subito traumi andranno incontro al diabete”, precisa Castelnuovo. 

Ognuno trova un suo modo di affrontare le difficoltà, e oggi, grazie al lavoro diretto degli psicologi e alla resilienza, ovvero quella capacità di rispondere a un evento traumatico tirando fuori risorse inaspettate, si può evitare che le emozioni negative prendano il sopravvento.” 

Lo stress può anche non essere concausa del diabete, ma esserne una conseguenza derivante dalla gestione che la malattia cronica comporta, ci spiega il dottor Castelnuovo: 



“Una volta diagnosticata la patologia, spesso la persona si trova a pensare cose come ‘non sono più un soggetto sano’, ‘ho un corpo compromesso’; questo genere di pensieri influisce profondamente sull’autostima; inoltre, la difficoltà di gestire la quotidianità, la fatica di dover seguire delle regole, il sentirsi diversi dagli altri, vedere il proprio corpo cambiare e dipendere da device esterni, tutto questo in alcuni soggetti può avere anche ricadute depressive”.



Si rende, dunque, necessario gestire la persona a livello psicologico, per aiutarla a mantenere una qualità di vita soddisfacente; al giorno d’oggi si può vivere tranquillamente con il diabete, non ci sono vere limitazioni, o cose negate a priori. “Bisogna difendere per ciascuno la qualità di vita; per fare questo, lo psicologo deve individuare quali sono gli aspetti forti di ognuno, quelli che possono farlo ancora sentire all’altezza, capace e non ‘compromesso’”, sottolinea Castelnuovo.

Un intervento precoce, a livello psicologico, permette di evitare peggioramenti, ospedalizzazioni, ricoveri costosi; un provvedimento che costa pochissimo fatto prima, evita costi molto elevati dopo. “Il Sistema Sanitario deve ripensare il suo modello per inserire maggiormente l’attività psicologica, non quando il danno ormai è fatto e si deve arginare, ma prima, per fare prevenzione, per fare in modo che i meccanismi psicosomatici possano non esprimersi in maniera così forte.” 


					                
				
					
				
				
					
				
				
					
					
					
					
					
					
					
					                
					                
				
				

ARCHIVIO DEI NUMERI PRECEDENTI

Vai all'archivio della rivista Modus e leggi tutti i numeri della rivista in pdf.

VEDI ARCHIVIO