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Trombo

Coagulo di sangue (composto da fibrina, piastrine, globuli bianchi e rossi, grassi) che si forma in modo inappropriato (non per riparare un vaso rotto) e aderisce alle pareti (endotelio). Un trombo può ostruire in parte o totalmente un vaso riducendo il flusso di sangue e ossigeno ai tessuti e provocandone la morte. È il caso dell’ictus o dell’infarto.

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Ictus

L’ictus (letteralmente ‘colpo’). Sinonimi: accidente cerebrovascolare, stroke, colpo apoplettico. È una lesione cerebrovascolare acuta causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello per ostruzione o rottura di un’arteria. I neuroni, privati dell’ossigeno e dei nutrimenti necessari anche solo per pochi minuti, muoiono. Le cellule cerebrali distrutte innescano una reazione infiammatoria che distrugge altre cellule in un’area circostante più grande di quella interessata dalla lesione iniziale. Poiché i neuroni normalmente non si rigenerano, il danno causato dall’ictus è permanente. A seconda della parte del cervello colpita, l’ictus può avere come conseguenze la paralisi e la perdita di alcune funzioni (la parola, la visione o la memoria). È la prima causa di invalidità negli adulti. E' più frequente nella popolazione diabetica che nei non diabetici.

Infarto

In genere si intende l’infarto al cuore (miocardio), ma esistono anche l’infarto cerebrale (ictus), polmonare, della milza, dei reni, dell’intestino, etc. L’infarto è una lesione che si produce quando improvvisamente si interrompe il flusso sanguigno (ad esempio per un trombo o un embolo) e non ci sono ‘percorsi alternativi’ per fare arrivare ossigeno e nutrienti alle cellule. Può essere la conseguenza dell’occlusione di un’arteria, oppure del restringimento di un’arteria (una contrazione o spasmo dell’arteria, un restringimento o stenosi di tipo arteriosclerotico) associato a un calo di pressione. Se l’interruzione è breve si ha l’ischemia; se dura più

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