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Sport e attività fisica e diabete

Tutti i benefici dello yoga

La disciplina che aiuta a raggiungere l’equilibrio e il benessere psico-fisico È dimostrato che le posizioni dello yoga (dette asana) aiutano a regolare le funzioni metaboliche, grazie agli allungamenti muscolari seguiti dal rilassamento degli stessi.

Tutti i benefici dello yoga

Durante l’attività, tutti gli organi interni godono di maggior afflusso sanguigno e di miglior ossigenazione. Molte asana, tra l’altro, poiché allungano, comprimono o fanno ruotare l’area addominale con movimenti in grado di stimolare direttamente la funzione pancreatica.

 L’alternanza di tono e rilassamento muscolare apporta un maggior afflusso di sangue ai muscoli, aumentando l’assorbimento di glucosio da parte dei muscoli stessi e, quindi, la riduzione di zuccheri nel sangue. 

 Praticare yoga ha effetti benefici anche sullo stress, poiché riduce l’adrenalina, la noradrenalina e il livello di cortisolo nel sangue. Anche il glucagone – la cui secrezione aumenta in situazioni di stress e può peggiorare l’azione dell’insulina – può essere ridotto grazie alla disciplina orientale, i cui effetti sul benessere psichico sono ampiamente dimostrati. 


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Ovviamente, per ottenere il massimo dei benefici bisogna prima parlarne con il proprio medico e affidarsi alla guida e al supporto di un insegnante esperto e competente che, in casi specifici, possa consigliare il praticante e personalizzare le asana e le sequenze, al fine di ottimizzare i risultati che lo yoga rende possibili.

Al praticante, va da sé, sono richiesti volontà, concentrazione, partecipazione attiva e piena.

Infatti, solo il mantenimento prolungato e rilassato di una posizione consente di raggiungere un assetto respiratorio adeguato, una mente solida e concentrata sull’azione e, quindi, il richiamo energetico su un punto preciso.


E così abbiamo nominato un altro dei cardini dello yoga, il pranayama, ovvero le tecniche di controllo del respiro, alcune delle quali sono in particolar modo indicate per la persona con diabete.

Innanzitutto, occorre riprendere consapevolezza del proprio respiro: mettere in pratica una respirazione lenta e profonda equivale ad avere una mente chiara e serena.
Al contrario, durante gli stati di ansia e stress ci accorgiamo immediatamente che la respirazione diventa superficiale e veloce, contribuendo a peggiorare la situazione.

Anche la meditazione è particolarmente utile nella gestione dello stress: è possibile sperimentare uno stato di quiete interiore che permette al praticante di prendere le distanze dai propri pensieri e dalle emozioni negative.

Così come la meditazione, anche il rilassamento profondo aiuta ad alleviare lo stress e ha effetti positivi sul complesso psico-fisico.
Di norma si tratta di un esercizio guidato da un insegnante, ma con un po’ di pratica è possibile anche eseguirlo da soli.

Durante la fase finale, una volta raggiunto il rilassamento completo di ogni parte del corpo, è di grande aiuto dirigere la mente su un punto preciso, in questo caso il pancreas.



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