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Un lavoro di squadra

Il Farmacista in rete con il team diabetologico.
Data la complessità della patologia diabetica, la persona con diabete deve essere seguita da una squadra di specialisti con competenze specifiche che lavorano insieme. Assume allora un ruolo importante anche il farmacista, in quanto professionista con il quale il paziente ha un rapporto assiduo, dovendosi recare da lui regolarmente.

Gestione e terapia e diabete


14 marzo 2019

Scarica magazine n° 51

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Un lavoro di squadra

Ma che cosa può fare concretamente per essere vicino al paziente e dare il suo contributo alla sua buona salute? Ne abbiamo parlato con il dottor Paolo Zambiasi, della Farmacia Zambiasi in provincia di Cremona, secondo il quale un professionista sanitario come il farmacista può fare molto per chi ha il diabete.

Infatti, le molteplici occasioni di dialogo con i pazienti offrono l’opportunità di favorire una migliore aderenza al piano terapeutico, tramite un’azione di consiglio e di rinforzo rispetto alle indicazioni del medico, di verifica dei corretti comportamenti che la persona con diabete dovrebbe seguire.


Uno dei problemi maggiori, per quanto riguarda la cura del diabete, è che spesso il paziente non segue con il dovuto scrupolo quanto raccomandato dal medico. Il farmacista ha, dunque, spazio per dare il suo contributo e favorire l’osservanza della terapia, quella che in gergo viene definita con il termine inglese di “compliance”.


Per quanto riguarda i pazienti, più che aiutarli a capire come prendere i farmaci e come tenere tutto sotto controllo, li informiamo dei rischi collegati al non fare l’insulina o non prendere i farmaci orali e su tutte le problematiche legate a eventuali sbalzi glicemici” ci dice il dottor Zambiasi. Dal punto di vista della prevenzione, i farmacisti possono mettere in atto importanti azioni, tramite consigli su comportamenti e stili di vita.


modus

Ci dice il dottor Zambiasi: “Io e i miei collaboratori cerchiamo sempre di far capire alla persona che viene da noi quali vantaggi avrebbe se intervenisse modificando il proprio stile di vita, questo allo scopo di individuare soggetti che sono a rischio di diabete e diabetici che non seguono correttamente la terapia, o per favorire la diagnosi di tutte quelle persone che hanno il diabete, ma ancora non lo sanno”.


La farmacia, dunque, può svolgere un ruolo molto rilevante per intervenire in tempo, sia per anticipare la diagnosi, sia per consentire di tenerne sotto controllo l’evoluzione della malattia. “Le persone con cui si può fare di più sono quelle non insulino-trattate o in pre-diabete, poiché potrebbero ottenere degli ottimi risultati modificando il loro stile di vita e prestando più attenzione alle indicazioni del medico sulla gestione della loro malattia.”


Importantissime sono le campagne informative e di prevenzione che vengono organizzate anche in farmacia, per aumentare la conoscenza su questa patologia. “Quello che abbiamo scoperto, per esempio, è che la gente è molto consapevole quando si parla di colesterolo, ma ha scarsa conoscenza dei rischi legati al diabete. Abbiamo avuto diversi casi di persone che sono venute a fare gli esami e che si è scoperto essere diabetiche o avere valori fortemente alterati” ci racconta Zambiasi. Queste campagne informative sono fondamentali perché spingono a un maggior dialogo tra i farmacisti e le persone: “Servono a far capire che esiste il rischio di sviluppare il diabete” conclude Zambiasi “così come per molte altre patologie, una piccola modifica alle proprie abitudini può ridurre la probabilità di esserne affetti in futuro”.


					                
				
					
				
				
					
				
				
					
					
					
					
					
					
					
					                
					                
				
				

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