Una favola… a lieto fine!

Annamaria aiuta i bambini affetti da diabete ad affrontare con forza la loro condizione, proprio come fa lei ogni giorno

Ogni giorno e diabete



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Una favola… a lieto fine!

Annamaria, studentessa e scrittrice



Annamaria ha scritto una favola, La favolosa amicizia di Ginsulina e Golosone, che racconta, con parole semplici e comprensibili, la storia di una bambina a cui viene diagnosticato il diabete e del suo amico che le sta vicino in quel momento difficile. L’esordio del diabete in età infantile rappresenta per la famiglia e il bambino un momento di grande cambiamento a cui, ovviamente, non sono preparati.

L’idea di Annamaria deriva proprio da questo e dalla sua esperienza personale: quando le è stato diagnosticato il diabete, infatti, i medici non le hanno spiegato in maniera esaustiva che cosa fosse e cosa significasse avere una malattia cronica.
Non hanno pensato a un aspetto importante nella gestione del diabete: la percezione che Annamaria, seppur bambina, aveva della malattia. Le hanno solo detto cosa doveva fare nella pratica della vita quotidiana, riguardo ai pasti, al controllo della glicemia eccetera.
Ora, a causa del suo lavoro, è spesso a contatto con bambini che, incuriositi dal microinfusore, le domandano a cosa serva. Annamaria si è trovata spesso impreparata, presa in contropiede, e ha a cominciato a pensare a un modo efficace per spiegare ai più piccoli cosa fosse il diabete. “Una notte mi sono messa a scrivere e in 15 minuti è venuta fuori una storia.


Il mio scopo era dare, a bimbi diabetici e non, quella spiegazione che avrei tanto voluto anche io quando ero bambina e che non mi è mai stata fornita.” Ginsulina e Golosone guida i bambini con naturalezza e semplicità in un percorso non facile come quello nel mondo del diabete. La storia, attraverso i due protagonisti, porta con semplicità i bambini a conoscere la realtà di questa malattia in tutte le sue fasi. Conoscere aiuta a fugare le paure, a creare un immaginario positivo; e questo non vale solo per i bambini diabetici, ma anche per quelli che non lo sono che, grazie alla conoscenza, diventeranno adulti più consapevoli e preparati a incontrare una persona con diabete.


Annamaria ha ora ventitré anni ed è laureanda in Scienze dell’educazione. Il suo obiettivo è diventare terapista per bambini autistici. Ha scoperto di avere il diabete all’età di sei anni: ovviamente non capiva l’importanza di quei gesti quotidiani e non li accettava facilmente, ma ha comunque vissuto la malattia in maniera serena. La “crisi” è arrivata a distanza di qualche anno, quando, crescendo, ha preso coscienza ed è subentrato un senso di rifiuto, un periodo difficile che fortunatamente non è durato a lungo grazie al fatto che Annamaria ha preso coscienza del proprio stato e ha saputo ricondurlo alla sua quotidianità senza farsi sopraffare.

“La vera difficoltà”, ci dice Annamaria, “è accettare la patologia, perché solo in questo modo possiamo capire come gestirla al meglio. All’inizio facevo le cose in maniera meccanica, facevo tutto il necessario ma senza comprenderne l’importanza poi, qualche anno fa, ho accettato la mia malattia, sono cresciuta e sono diventata più consapevole. Ho capito quali sono i rischi legati a una gestione non corretta del diabete, ai pericoli che si corrono incappando in ipoglicemie e iperglicemie, quindi ho cominciato a curarmi in maniera corretta.”

Per fortuna sia a scuola sia nei diversi contesti lavorativi, Annamaria non ha mai avuto problemi: ha sempre parlato apertamente della sua problematica, cercando di far capire a tutti che aveva necessità particolari.

Annamaria ci spiega che le cose sono molto cambiate da quando le è stato diagnosticato il diabete. “Io ho accettato il microinfusore, questo strumento così ‘intimo’, solo un paio di anni fa, ma ho capito che la tecnologia è progredita tantissimo e ci aiuta, tutti noi pazienti, a gestire al meglio il diabete e, quindi, ad avere una vita più spensierata. Sono convinta che il connubio paziente-medico sia importante per questa accettazione. La persona con diabete non può essere costretta, deve sentirsi pronta e, in questo, il medico ha un ruolo fondamentale”.


Puoi scaricare La favolosa amicizia di Ginsulina e Golosone andando su www.modusonline.it nella sezione Editoria, Narrativa.

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