Emoglobina glicata (HbA1c)

L’emoglobina glicata HbA1c rispecchia la media della glicemia nei tre mesi precedenti il prelievo di sangue ed è correlata alla probabilità di incorrere nelle complicanze microvascolari (che colpiscono reni, occhi e nervi). Essa misura la quantità di emoglobina che è legata al glucosio e proprio per questo motivo è detta emoglobina glicata (HbA1c). Il suo valore, espresso in mmol/mol, è tanto maggiore quanto elevata è la glicemia e quanto più a lungo questa si mantiene elevata. Questo esame è una specie di “memoria” dell’andamento medio dello zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi. I livelli di emoglobina glicata vanno mantenuti il più possibile vicino alla normalità (sono considerati normali valori di HbA1c fino a 5,5-6 % o 37-42 mmol/mol). Nel 2010 un Comitato Internazionale di Esperti ha identificato il valore di HbA1c di 6,5% o 48 mmol/mol come livello decisionale per la diagnosi di diabete.

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Glucosio

Zucchero semplice costituito da una sola molecola con sei atomi di carbonio, dodici atomi di idrogeno e sei atomi di ossigeno. È lo zucchero più importante, sia come fonte di energia che come prodotto intermedio di innumerevoli vie metaboliche. E' la principale fonte di energia rapidamente disponibile per tutte le cellule dell'organismo. È una delle ‘monete di scambio’ delle cellule che trasformano quasi tutti gli zuccheri in glucosio, nonché i grassi e, all’occorrenza, anche le proteine per estrarre energia. Bruciare glucosio in assenza di ossigeno (glicolisi anaerobia) produce relativamente poche calorie, ma in modo quasi immediato; bruciare glucosio in presenza di ossigeno (glicolisi aerobia) è tuttavia molto più efficiente, anche se meno rapido. La ‘combustione’ completa del glucosio porta alla produzione di acqua e anidride carbonica.

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Autocontrollo

Il diabete non si può ancora guarire, ma si può tenere sotto controllo. Alla persona con diabete si consiglia di effettuare le proprie scelte tenendo presenti le conseguenze sulla glicemia, favorendo certe attività rispetto ad altre (meglio passeggiare che prendere l’auto) e certi alimenti rispetto ad altri (più spesso frutta e verdura, meno spesso carni rosse e zuccheri). Dell’autocontrollo possono far parte delle terapie farmacologiche. L’autocontrollo è favorito dalla possibilità di misurare in qualsiasi luogo e momento la propria glicemia (automonitoraggio glicemico).

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Emoglobina     Target Terapeutico