"Microinfusore"

Il microinfusore è un apparecchio elettronico delle dimensioni di un piccolo telefono cellulare, contenente una pompa che, attraverso un piccolo catetere di plastica, eroga insulina sottocute. L'agoannula sottocutanea viene in genere posizionata sull'addome. Il microinfusore, in genere, viene programmato in modo da erogare un'infusione basale durante la notte e nell'intervallo tra i pasti principali e boli rapidi in corrispondenza dei pasti. Questi possono essere adeguati in base al tipo di pasto (più o meno ricco di carboidrati) e al livello di attività fisica svolta. Il microinfusore consente di raggiungere un miglior compenso glicemico (come emoglobina glicata) e di ridurre notevolmente le escursioni della glicemia. L’insulina è contenuta in una cartuccia, collegata attraverso un set d’infusione al tessuto sottocutaneo. Il set d’infusione è composto da un catetere e da un agocannula in teflon che si inserisce sottocute.

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Termini correlati

Agocannula

È la parte del set infusionale che viene inserita nel tessuto sottocutaneo, generalmente nell’addome o nella porzione superiore dei glutei. È composta da un ago-guida, che viene tolto successivamente, collocato in una cannula flessibile realizzata in plastica ipoallergica (teflon), lunga alcuni millimetri, che rimane sottocute.

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Insulina

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta delle isole di Langerhans del pancreas. Viene rilasciata nel sangue quando il livello della glicemia sale. Il suo ruolo principale è quello di favorire, legandosi ad un recettore sulla membrana cellulare, la penetrazione del glucosio nelle cellule dei muscoli, del fegato e di altri tessuti. L’insulina, insieme al suo antagonista, il glucagone, regola anche l’attività metabolica del fegato. La persona con diabete può perdere, fin dall’inizio oppure progressivamente, la capacità di produrre insulina. In questo caso deve assumerla dall’esterno, con iniezioni o attraverso un microinfusore. Sono disponibili diversi tipi di insulina che si differenziano in base alla loro origine (animale, umana biosintetica, umana ricombinante) e soprattutto in base alla durata di azione. È infatti necessario far fronte in modo rapido alle grandi quantità di glucosio che si riversano in poco tempo nel sangue dopo i pasti (funzione postprandiale dell’insulina), ma anche garantire la presenza di una base minima di insulina durante tutta la giornata (funzione basale). Esistono quindi: insuline ultrarapide (o analoghi rapidi) in cui effetto inizia 5 minuti dopo l’iniezione (picco da 30 a 60 minuti dopo) e si azzera 3 ore dopo; insuline rapide (inizio dell’effetto dopo iniezione sottocute: 15-30 minuti; picco 2-4 ore; fine dell’effetto: 6-8 ore), insuline lente (inizio: 1-2 ore; picco: 4-12 ore; fine: 16-35 ore); insuline intermedie e ultralente (o analoghi lenti) che svolgono per circa 24 ore la funzione basale. Esistono anche preparazioni nelle quali sono premiscelate due tipi di insuline, così come è possibile, con le dovute istruzioni, preparare miscele di insuline ‘personalizzate’ sui bisogni della singola persona con diabete.

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Vedi anche

Controllo Glicemia