facebook


 	    

 	 	    
 	        
 	    
 	    
 	    
 	    

Sindrome metabolica

Termine che descrive un insieme di fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare diabete (il rischio aumenta di 5 volte) e patologie cardiovascolari (il rischio raddoppia). E' caratterizzato da obesità prevalentemente addominale, cioè da un accumulo di grasso viscerale (circonferenza vita > 89 cm per le donne e > 102 cm per l'uomo), da elevati livelli di trigliceridi (>150 mg/dl) e bassi livelli di colesterolo Hdl (< 40 mg/dl nell'uomo e < 50 mg/dl nella donna) nel sangue, da ipertensione arteriosa (pressione superiore a 140/90 mmHg), insulino-resistenza e con elevata glicemia a digiuno (> 100 mg/dl). In questa condizione, che è migliorabile con la dieta e l’esercizio fisico, ogni elemento favorisce la comparsa dell’altro e tutti concorrono nel determinare l’aterosclerosi che comporta un aumentato rischio di infarto e ictus. La terapia consiste nel modificare in senso salutare lo stile di vita (esercizio fisico, alimentazione sana e moderata), ma anche nella prescrizione di farmaci (metformina, antipertensivi e anti-dislipidemici).

Articoli correlati che potrebbero interessarti

Termini correlati

Obesità

Condizione nella quale l’indice di massa corporea è superiore a 30. L’obesità è associata al diabete, all’ipertensione, alla dislipidemia e a tutti i componenti della sindrome metabolica; le persone obese sono a rischio di ipertensione, infarto e ictus.

Trigliceridi

Sono una forma di grassi presenti nel sangue. Possono derivare dagli alimenti o essere sintetizzati dal fegato. L’aumento dei trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) può essere dovuto a un’alimentazione troppo ricca di grassi, ad alterazioni del metabolismo dei lipidi o ad una somma dei due fattori. L’ipertrigliceridemia è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, per il fegato e per il pancreas.

Ipertensione

Significa pressione del sangue troppo alta. Dopo il sovrappeso è la condizione che più spesso si accompagna al diabete. Insieme, diabete e ipertensione moltiplicano il rischio di comlicanze ischemiche (infarto ed ictus), di nefropatia e retinopatia diabetica. Per questa ragione, alla persona con diabete è richiesto di fare ogni sforzo per portare la pressione ai livelli più bassi possibile, meglio se sotto i 120/80 mm/Hg. Gli stili di vita consigliati per tenere sotto controllo la glicemia (esercizio fisico continuativo, alimentazione moderata e a basso contenuto di carne rossa, formaggi e salumi) hanno effetti altrettanto positivi sulla pressione. Di rado però la persona ipertesa e diabetica riesce a raggiungere gli obiettivi terapeutici senza assumere uno, a volte due o tre farmaci anti-ipertensivi. Le principali classi di farmaci per il trattamento dell'ipertensione sono: diuretici, beta bloccanti, Ace-inibitori e sartanici, calcio-antagonisti.