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Alleanza terapeutica

Una delle maggiori difficoltà – e al tempo stesso uno degli obiettivi da raggiungere – nella gestione del diabete è l’educazione del paziente.

GIDM e diabete


11 dicembre 2019

Alleanza terapeutica

Un primo ostacolo da affrontare è la sua formazione, presupposto irrinunciabile per responsabilizzarlo alla terapia e sensibilizzarlo a riconoscere eventuali segnali di allarme. Tutto questo si traduce non soltanto in uno scambio unidirezionale di contenuti, ma nell’“alleanza terapeutica”, ossia in un rapporto di fiducia e stretta coesione con il medico. Il secondo step, bene illustrato dall’infografica, è il monitoraggio glicemico: il diabete richiede infatti una sorveglianza costante ed è perciò fondamentale una dimestichezza con le metodiche attualmente disponibili per verificare in maniera sistematica e istantanea l’andamento della glicemia. Il monitoraggio è naturalmente propedeutico al terzo step, ossia il raggiungimento degli obiettivi metabolici, da stabilire caso per caso. A tale riguardo, come sottolinea l’infografica, oltre alla glicemia, è importante valutare l’emoglobina glicata, che rispecchia il bilancio glicemico dei 2-3 mesi precedenti. L’essenza dell’infografica, al di là dei suoi contenuti tecnici, si può quindi riassumere nel concetto che il diabete è una malattia “dinamica”, che pertanto deve essere seguita nella sua espressività ed evolutività clinica, al fine di mantenere il miglior assetto possibile, evitando sia picchi di iperglicemia sia episodi ipoglicemici e attuando in questo modo una strategia di prevenzione delle complicanze, nonché di mantenimento della qualità di vita.


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