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Attività fisica e diabete

Effetti dell’attività fisica in un soggetto sedentario dismetabolico, affetto da sindrome di Turner

Autore: Passalia A1, Biancalana V1, Sudano M2, Turchi F2, Fedrighelli G2, Andreani M2, Stocchi V1 - 1Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Scuola di Scienze Motorie, Sezione Scienze Motorie e della Salute, Urbino (PU); 2Servizio Integrato Territoriale (SIT) Struttura Dipartimentale Complessa di Endocrinologia e Diabetologia, Area Vasta n. 1, Urbino (PU)

È descritto il caso di una 24enne affetta da sindrome di Turner e quadro dismetabolico, con stile di vita scorretto.

Effetti dell’attività fisica in un soggetto sedentario dismetabolico, affetto da sindrome di Turner

La necessità di contrastare la sedentarietà ha consentito di verificare l’impatto benefico di un percorso educativo associato a uno sportello di counseling sull’esercizio fisico, con incontri a cadenza mensile, per una durata di 18 mesi, in linea con precedenti osservazioni in termini di miglioramento dei parametri antropometrici ed ematochimici. Il follow-up articolato della paziente mette anche in evidenza le difficoltà pratiche in cui si imbattono le équipe diabetologiche, in particolare nel fornire motivazioni e incentivi convincenti a cambiare stile di vita, soprattutto per quanto riguarda l’incremento dell’attività fisica.


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