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GIDM e diabete

Lipoatrofia in un giovane con diabete tipo 1: una strategia terapeutica risultata efficace

Autore: Roppolo F, Egiziano C, Tomaselli L - Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Catania, ARNAS Garibaldi, Catania

Potrebbe essere ritenuta semplicisticamente un effetto collaterale “scontato” dell’iniezione di insulina.

Lipoatrofia in un giovane con diabete tipo 1: una strategia terapeutica risultata efficace

La lipodistrofia è però un disordine a tutti gli effetti del tessuto adiposo che può manifestarsi sia sotto forma di lipoipertrofia sia, come in questo caso, di lipoatrofia. Il caso clinico si presta a una triplice chiave di lettura: sottolinea l’effetto delle lipodistrofie in termini di mancato raggiungimento del target terapeutico; focalizza l’attenzione sulla patogenesi, evidenziando anche come il ridotto assorbimento dell’insulina possa portare a progressivi incrementi del suo dosaggio con il rischio di pericolose ipoglicemie in caso di futuro spostamento della sede iniettiva in un’area di sottocute sano; propone una strategia per migliorare la lipoatrofia. Non ultimo per importanza, troviamo un richiamo alla necessità di un regolare follow-up e di un’adeguata educazione del paziente, che dovrebbe essere preparato anche alla prevenzione e all’eventuale gestione di questa complicanza della terapia insulinica.


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