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Medicina e nuove tecnologie: indagine conoscitiva sull’utilizzo della medicina telematica nella gestione del diabete tipo 1

Diabetes is a chronic disease worldwide constantly increasing, which has an expensive impact both in economic terms and in the patient’s quality of life. In order to reduce economic expenditure and improve the quality of life of the patient, telemedicine, which has the purpose of diseases and information, provides continuous information to health care providers and supports research and evaluation of the cure “(WHO, 1997).

GIDM e diabete


11 dicembre 2019

Medicina e nuove tecnologie: indagine conoscitiva sull’utilizzo della medicina telematica nella gest

In the field of diabetes, telemedicine is used in its various forms: remote glycemic monitoring, teleconsultation, personal medical records, telenursing, and call centers. Although telemedicine has an undisputed economic gain and improvement in glycemic control, it is not yet widely used on a large scale. The objective of this study is to report the state of the art of the use of telemedicine in the territorial reality of Umbria region and in particular of the city of Terni. In order to evaluate the use and efficacy of the telemedicine, patients followed at the outpatient diabetological clinic of the S. Maria Hospital of Terni had been interviewed about telemedicine knowledges, usefulness and satisfaction. 80 diabetic people had been interviewed (35 F and 45 M) (37% T1D and 63% T2D) aged between 18 and 70 years. More than 80% of the sample examined was satisfied by telemedicine information obtained by healthcare professionist (87%) and knew its use for diabetic people (86%), On the contrary no one was included in any telemedicine platform (100%), moreover only 35% of people interviewed considered useful being included on telemedicine platforms and evaluated telemedicine an useful tool for improving the relationship between the healthcare team and the diabetic patient (25%).

Author comments

The results of this survey show the still limited use of telemedicine in some territorial outpatient reality, although partly considered by the patients themselves who recognize its undisputed benefits in terms of continuity of care.
It will be useful and always more necessary to implement the functions and roles of supporting healthcare professionals such as dedicated nurses in order to promote the use of telemedicine services by diabetic people.

Il diabete rappresenta una patologia cronica in costante aumento nella popolazione mondiale che presenta risvolti onerosi sia in termini economici che di qualità di vita del paziente. Al fine di ridurre la spesa economica e migliorare la qualità di vita del paziente sta sempre più prendendo piede nelle realtà assistenziali la telemedicina, che ha il fine “di scambiare informazioni utili alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle malattie e garantire un’informazione continua agli erogatori di prestazioni sanitarie e supportare la ricerca e la valutazione della cura” (OMS, 1997). In ambito diabetologico, la telemedicina viene utilizzata nelle sue diverse forme: il monitoraggio glicemico da remoto, il teleconsulto, personal health record, telenursing, e i callcenter. Benché la telemedicina comporti un indiscusso guadagno economico e di compenso glicometabolico non è ancora ampiamente utilizzata su larga scala. L’obiettivo di questo studio è di riportare lo stato dell’arte dell’utilizzo della telemedicina nella realtà territoriale della regione Umbria e in particolare della città di Terni. Al fine di valutare l’utilizzo e l’efficacia degli strumenti di telemedicina sono state condotte delle interviste strutturate ai pazienti afferenti al servizio di diabetologia dell’AO Santa Maria di Terni. Le domande poste nel corso delle interviste avevano il ruolo di valutare il livello di conoscenza del paziente sulla telemedicina, la frequenza di utilizzo della stessa, nonché il livello di soddisfazione. Dai risultati dello studio è emerso che nella realtà terniana, su un campione di 80 persone (35 F e 45 M) con diabete (37% T1D e 63% T2D), di età compresa tra 18 e 70 anni, più dell’80% del campione esaminato era soddisfatto del livello di informazioni fornite dal personale sanitario in merito alla telemedicina (87%) e ne conosceva l’utilizzo per la perso- na con diabete (86%), ma nessuno era inserito nella piattaforma di telemedicina (100%) e solo il 35% riteneva utile essere inserito nelle piattaforme di telemedicina e considerava la telemedicina un utile strumento di miglioramento del rapporto tra l’équipe sanitaria e l’assistito (25%).

Commento dell’autore

Sulla base dei risultati emersi nella realtà ospedaliera esaminata si evince quanto ancora la telemedicina sia poco diffusa nelle realtà ambulatoriali, benché in parte conosciuta dai pazienti stessi che ne riconoscono gli indiscussi benefici in termini di continuità assistenziale. Sarà pertanto utile e sempre più necessario, al fine di far conoscere e utilizzare alle persone con diabete i servizi di telemedicina, implementare le funzioni e i ruoli di figure professionali sanitarie di supporto come quella d’infermieri dedicati.

Commento dello specialista in diabetologia

E. Cipponeri

Diabetologia e malattie metaboliche, IRCCS Multimedica, Milano

Il presente lavoro offre validi spunti di riflessione sullo stato dell’arte dell’utilizzo della telemedicina nelle realtà territoriali italiane. I dati in letteratura sottolineano il beneficio, in termini di spesa sanitaria e qualità di vita, dell’utilizzo della telemedicina applicata sia come screening delle complicanze legate al diabete (teleoftalmologia), che come telemonitoring 1 2. Inoltre le piattaforme di telemedicina consentono di personalizzare la cura per il diabete e di promuovere l’empowerment della persona con diabete, nonché migliorarne il compenso metabolico 3. Malgrado l’indiscussa comprovata utilità della telemedicina, restano ancora alcuni ostacoli nell’applicazione generalizzata in ambito clinico ambulatoriale legati alla mancanza di politiche di supporto a livello locale, rimborsi poco sostenibili da parte degli enti preposti, modelli di business ancora poco efficienti, nonché tematiche riguardanti la sicurezza della privacy e il trattamento di dati sensibili 4. In Italia già da qualche decennio sono state promosse strategie di telemedicina a supporto dei pazienti che consentono, tramite una semplice applicazione compatibile con le più comuni piattaforme per smartphone, il calcolo del bolo insulinico del pasto, nonché la revisione da parte del diabetologo, che a sua volta, se necessario, può reimpostare i parametri dell’algoritmo di calcolo, trasmettendoli direttamente al cellulare del paziente. Tutto ciò a fronte di una sicurezza ed efficacia validate che portano a un miglioramento del controllo metabolico, nonché alla riduzione della variabilità glicemica, dei tempi di addestramento al CHO counting, rendendo più semplice ai pazienti l’applicazione pratica di tale metodica 5 6.

A supporto dell’estensione su larga scala dell’utilizzo della telemedicina negli ambulatori diabetologici vi è il pressing costante e sempre più forte proveniente dagli sviluppi della tecnologia in ambito diabetologico come i CGM (Coninuous Glucose Monitoring) e le piattaforme di scarico dati che obbligano il team diabetologico a essere “up to date” e a trovare il tempo per utilizzare tali strumenti di telemedicina per garantire un’adeguata continuità assistenziale, migliorare l’empowerment della persona con diabete e avere un quadro completo dell’aderenza alla terapia e ai controlli glicemici domiciliari. Ciò malgrado spesso le realtà ambulatoriali, nonostante il desiderio di utilizzare gli ausili tecnologici presenti sul mercato, si trovano a dover far fronte a tempi di vista sempre più stringenti che ostacolano la “good practice”. Sarebbe pertanto auspicabile, dove possibile, una corretta distribuzione delle mansioni tra il personale sanitario, al fine di ottimizzare il lavoro, aumentare la resa e il livello di soddisfazione del paziente e… ridurre i costi!

Bibliografia

1 Lee JY, Lee SWH. Telemedicine cost-effectiveness for diabetes management: a systematic review. Diabetes Technol Ther 2018;20:492-500.

2 Seto E. Cost comparison between telemonitoring an usual care of heart failure: a systematic review. Telemed J E Health 2008;14:679-86.

3 McDonnell ML. Telemedicine in complex diabetes management. Curr Diab Rep 2018;18:42.

4 Fatehi F, Menon A, Bird D. Diabetes care in the digital era: a synoptic overview. Curr Diab Rep 2018;18:38.

5 Rossi MC, Nicolucci A, Pellegrini F, et al. Diabetes interactive diary: a useful and easy-to use new telemedicine system to support the decision-making process in type 1 diabetes. Diabetes Technol Ther 2009;11:19-24.

6 Rossi MC, Nicolucci A, Di Bartolo P, et al. Diabetes interactive diary: a new tele- medicine system enabling flexible diet and insulin therapy while improving quality of life open-label, international, multicentre, randomised study. Diabetes Care 2010;33:109-15


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