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Screening e prevenzione

L’infografica trae spunto da una verità drammatica e purtroppo sempre attuale: almeno un terzo – ma si può stimare anche fino alla metà – dei casi di diabete resta indiagnosticato.

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GIDM e diabete


11 dicembre 2019

Screening e prevenzione

Si tratta del resto di una malattia che, dopo una lunga fase asintomatica, provoca nel corso del tempo danni irreversibili e impone costi assistenziali molto elevati. L’unica strategia efficace, che ogni medico dovrebbe sempre tenere presente, rimane dunque la diagnosi precoce, basata su uno screening sistematico e periodico. L’infografica si focalizza proprio su questo aspetto, ricordando innanzitutto le prerogative essenziali di un test di screening, le tre semplici indagini da effettuare per individuare il diabete, l’intervallo ottimale da rispettare (ogni 3 anni) e le categorie maggiormente a rischio, tra cui anziani, obesi, ipertesi, individui sedentari o in terapia con antipsicotici e glucocorticoidi. La parte inferiore del poster mette in risalto l’obiettivo più importante dello screening, che è quello di intervenire sulla comparsa delle manifestazioni cliniche: a questo riguardo è bene evidenziato che la modificazione dello stile di vita, in particolare la pratica di un’attività fisica moderata, è in grado di ridurre del 60% dell’incidenza della malattia. Altrettanto importante è l’adozione di un regime dietetico improntato a un corretto equilibrio tra i macronutrienti e presti attenzione non soltanto alla quantità ma anche alla qualità dei grassi, privilegiando quelli insaturi


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