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Sedentarietà, attività fisica, esercizio fisico: quando il corretto uso della terminologia fa la differenza

Può sembrare retorico affermare che in medicina l’impiego della terminologia appropriata è fondamentale.

S. Balducci - Dipartimento di Medicina clinica e molecolare, “La Sapienza” Università Roma, Unità per il Diabete, Ospedale Sant’Andrea, Roma

GIDM e diabete


09 dicembre 2019

Sedentarietà, attività fisica, esercizio fisico: quando il corretto uso della terminologia fa la dif

Eppure molte parole, soprattutto se di uso comune, vengono spesso adoperate in maniera grossolana. Un esempio è “esercizio fisico”, che non è sinonimo di “attività fisica”, della quale si riferisce a un sottoinsieme che comprende ogni attività che sia intenzionale, ripetitiva, pianificata e strutturata al fine di mantenere o migliorare una o più componenti della physical fitness, ossia della forma fisica. Un’altra importante differenza è quella tra inattività fisica e sedentarietà, in quanto si tratta di due condizioni che incidono con meccanismi diversi sulla salute. L’articolo illustra poi altri termini chiave, come fitness cardiorespiratoria, forza muscolare, resistenza e flessibilità, che sarebbe bene conoscere indipendentemente dai loro immediati risvolti in ambito diabetologico. Il loro uso appropriato evita inutili ambiguità e fraintendimenti e consente anche al paziente di dialogare in maniera corretta con il medico, per esempio nel riportare i progressi e gli obiettivi ottenuti nel corso del tempo, sulla base di un opportuno programma di attività motoria.


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