Calcolato quanto tempo passa prima della diagnosi di diabete.

Un gruppo di ricercatori italiani ha cercato di stabilire, attraverso l’evoluzione della retinopatia in un campione di popolazione di persone con diabete Tipo 2, quanto tempo fosse passato tra l’insorgenza della malattia e la relativa diagnosi.
I risultati non sono incoraggianti. Il diabete, soprattutto quello di Tipo 2, è una malattia subdola, silente: i sintomi sono spesso assenti, e non ci si accorge della presenza della glicemia alta anche per anni, a meno che non ci si sottoponga ad analisi adeguate.
Succede così che alcune persone possano sviluppare le complicanze del diabete prima ancora di aver avuto una diagnosi appropriata. E non è raro che la diagnosi la faccia un oculista che, guardando il fondo dell’occhio, si accorge della presenza di retinopatia diabetica.

Nelle oltre 1700 persone arruolate nello studio, la diagnosi è stata posta, in media, solo dopo 6 anni di storia subclinica della malattia. I ricercatori hanno ribadito l’importanza di una diagnosi precoce e tempestiva: curarsi bene, fin dall’inizio, anzi sarebbe auspicabile prima dell’esordio della malattia, permette di evitare o almeno di ritardare notevolmente le manifestazioni cliniche delle complicanze del diabete.

Fonte: M. Porta et al., Diabetes Care; published online: April 4, 2014

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